La storia di Ginevra, Settima parte: Il torneo di freccette

  La situazione le stava lentamente sfuggendo dalle mani. Allo stesso modo di Faer, che sgusciò via dalla sua presa atterrando elegantemente (o meglio, con tutta l’eleganza che poteva tirar fuori un cucciolo di lupo). Pochi secondi dopo, anche il piccolo Virgilio era evaso dalle braccia di Iselda, e avevano ripreso a rincorrersi fin quasi a far cadere il ragazzo … Continua a leggere

La storia di Ginevra, Sesta parte: Gabriel (Ruggiero)

  Gabriel aveva visto entrare Iselda in una taverna e la rincorse, per avere l’occasione di salutarla prima del suo viaggio. Si stava addentrando nella penombra del locale quando per poco non inciampava sue due palle di pelo arruffate. Le tirò su per la collottola, una con una mano e una con l’altra, e le guardò: Tu sei Virgilio, e … Continua a leggere

Capitano Elena – Terza parte

  Era uno scultore, un affezionato di taverne ed alcol. Di natura molto violenta a quanto mi dicono. Precedenti per risse aggravate e altri reati di questo genere fu il resoconto orale del Maresciallo, quasi del tutto identico alla pergamena che le aveva consegnato come rapporto. Non una gran perdita, dunque… fu il bassissimo commento di Elena mentre scorreva velocemente … Continua a leggere

La storia di Ginevra, Quinta parte: Primo incontro con Iselda

  Seduta al tavolo, la mente occupata unicamente nel suo disegno, aveva completamente perso la cognizione del tempo. Era entrata nella taverna con l’idea di rilassarsi una mezzoretta, ma doveva essere passata qualche mezzora in più. Faer le dormiva con la testa poggiata al piede e lo stomaco pieno. Il piatto in cui aveva mangiato era vuoto da un pezzo, … Continua a leggere

Verso Amsterdam…attraverso il passato, per interpretare il presente, per affrontare il futuro(diario di viaggio di Alexandra d’Oria de Polignac)-4

Sentiero fra Chiavari e Genova XIV giorno del X mese del 1458 Ci fermiamo per una sosta prima di aggirare Genova…Un plumbeo cielo c’accompagna. Autunno inoltrato..oramai le calde giornate d’estate sono solo un bellissimo ricordo. In lontananza si scorge il mare, grigio come il cielo che lo sovrasta. Adiacente alla strada che stiamo percorrendo c’è una piccola baia, un porto … Continua a leggere

Capitano Elena – Seconda Parte

  Ho l’immenso onore di avere mia moglie nel mio letto questa sera? Elena alzò lo sguardo dalla pergamena che stava leggendo a suo marito, fermo sulla soglia della camera da letto. Rivolse un debole sorriso all’uomo che era riuscito a cambiare così poco da quando erano ragazzini ad oggi. Non aveva la forza di dire niente. Ritornò a guardare … Continua a leggere

La storia di Ginevra, Quarta parte: Iselda

  Sbadigliava ancora, il sole era già sorto da un paio d’ore ma come ogni mattina non riusciva ad alzarsi, le notti le passava a leggere o a sbrigare scartoffie per l’ufficio. Si stropicciò gli occhi, la salita al municipio era dura senza mettere nulla nello stomaco e lo era ancora di più se si era fatta la strada lunga … Continua a leggere

Capitano Elena – Prima parte

  Lei era il Capitano della polizia locale. Sì. Una donna. Arrivata dov’era perché il vezzo femminile delle unghie lunghe non era solo un segno di femminilità, ma talvolta anche utili per farsi strada nella società. Li sentiva alle spalle i mugugnii degli uomini, convinti che non fosse all’altezza, e delle donne, convinte che fosse un posto poco adatto ad … Continua a leggere

La storia di Ginevra, Terza Parte: Siena

  Aveva mostrato la risposta pervenutale niente meno che dal Prefetto di Siena ad un gruppo di guardie all’entrata della città. Non sapeva bene cosa ci fosse scritto, si era solo assicurata che potesse varcare il confine senza essere tranciata. La guardia ricambiò con sguardo truce prima di scorrere la pergamena. Ginevra cominciava a pensare che l’avrebbe arrestata comunque, anche … Continua a leggere

Verso Amsterdam…attraverso il passato, per interpretare il presente, per affrontare il futuro(diario di viaggio di Alexandra d’Oria de Polignac)-3

Chiavari XII giorno del X mese dell’anno 1458 Il viaggio è andato bene. Di briganti neanche l’ombra fin qui. E anche se ce ne fossero…siamo tutti e 4 abbastanza forti da respingerli. Infondo Alessandro ed io siamo reduci di svariate guerre. Forse dovrei ringraziare i manonera per averci reso così forti. Alloggeremo alla taverna municipale per oggi, per riposare e … Continua a leggere