Verso Amsterdam…attraverso il passato, per interpretare il presente, per affrontare il futuro(diario di viaggio di Alexandra d’Oria de Polignac)-8

Sion 20 0ttobre

 

L’alba risveglia ogni cosa con la sua luce…boschi…città…persone..lontani si stagliano i profili delle montagne…ogni cosa si risveglia con essa, vestendosi della luce perticolare che irradia il sole che è il primo a nascere….e a rendermi un po’ d’allegria. Siamo giunti finalmente a Sion, splendida zona della confederazione elvetica.

Un gruppetto sparuto di case sovrastate da una collina rocciosa su cui poggia quello che mi hanno detto che si chiama castello fortezza di Tourbillon.  Si può godere di un paesaggio fantastico. Ovunque gruppi di animali al pascolo, vigne e uliveti…respirare a pieni polmoni mi da un senso di vertigine, dovuto anche probabilmente all’altitudine…un tiepido sole prova a difenderci dall’aria più che fredda e che sfida le nostre vesti. Ci sono pochissime persone, le taverne sono praticamente vuote. Nella bacheca delle offerte di lavoro abbiamo notato che i salari sono molto alti(18/19 ducati)…praticamente un altro mondo. Il mercato è ben fornito…stamane abbiamo fatto colazione con latte di capra.

Adoro   Alessandro quando appoggia delicatamente le sue labbra sulle mie, e sul  mento, assaporando quel latte di cui volutamente lascio che alcune gocce mi scendano agli angoli delle labbra.  Certe cose arrosisco solo a pensarle….e trovo incredibile, e mi piace sorprendermi di ciò, che l’alchimia,l’attrazione che sento per lui non è mai mutata…Quel perfetto equilibrio tra pudore e sfrontatezza…stiamo non-invecchiando insieme.

Più tardi scriverò a Gabriel, voglio raccontargli di questi posti, dove e facile liberare la mente…e dove sarebbe altrettanto facile perdersi tra i propri pensieri. Un silenzio naturale avvolge ogni cosa, e tutto trasmette pace e tranquillità. Non hanno un prefetto…evidentemente pensano di non aver nulla da difendere…o non hanno paura di doversi difendere….non so.

Un posto come questo appare facilmente conquistabile..ma spesso l’apparenza inganna. La fortezza che scruta tutto e tutti dall’alto magari ne rappresenta un indizio.

Al mercato ho comprato una cintura rossa. Spero che Ginevra non se ne avrà a male…non ho resistito. Mi sento in grado di godermi questo viaggio, di godere delle particolarità che mi offre…a pranzo voglio assaggiare quel formaggio di vacca che ho visto, e che a Siena non ho mai visto.

C’è anche un piccolo frutteto.  Il mio Barone mi ha già invitata lì per una passeggiata.

Unica pecca ? Abbiamo paura di aprir bocca per il nostro pessimo francese, per quanto mi riguarda me la cavo bene per scrivere lettere ufficiali ai vari sindaci e prefetti per annunciare il nostro arrivo, ma non altrattanto a parlarlo. Avrei dovuto ascoltare di più quando mia madre mi ha costretta all’istruzione presso il convento, invece che pensare e fantasticare su cavalli, guerre, cavalieri…spade…

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Ci stiamo preparando a ripartire per Losanna. Ieri sera l’abbiamo passata in taverna…ma non siamo rimasti molto, le difficoltà di comprensione erano evidenti. Gente cordiale , in ogni caso.

 

 

 

Verso Amsterdam…attraverso il passato, per interpretare il presente, per affrontare il futuro(diario di viaggio di Alexandra d’Oria de Polignac)-8ultima modifica: 2011-03-07T16:04:00+01:00da stillfreeldb
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