Verso Amsterdam…Sentiero d’autunno

Il sentiero che conduce nella città successiva attraversa un fitto bosco.

Lasciamo che i cavalli mantengano un andatura tranquilla, rilasso i muscoli, mi lascio cullare e senza accorgermene mi ritrovo a guardare il cielo terso delimitato dalle fronde degli alberi .

Novembre si porta via le foglie.

Un leggero venticello scuote i rami, le prende con sé e le sostiene nella loro corsa verso terra, dove vanno a formare un tappeto naturale che accoglie gli zoccoli dei nostri cavalli.

….Foglie, rosse, gialle, marroni…il bosco ci da il suo particolare benvenuto…

Col naso all’insù, la testa leggermente inclinata all’indietro respiro a pieni polmoni i mille odori del bosco…terra umida…resina…e altro che non so definire…ma che risulta decisamente inebriante.  La mente vaga, i pensieri si susseguono veloci…

Chiudo istintivamente gli occhi.

Una delle foglie si appoggia delicatamente sul mio viso…è gialla…la prendo con una mano mentre con l’altra continuo a tenere le redini.

Ne osservo le venature, ne accarezzo la consistenza.

Gialla…la frappongo fra me e il sole…i deboli raggi che la raggiungono…

attraversano …

filtrandola la rendono d’orata.

Un pensiero serpeggia e si fa spazio tra gli altri .

Chi non ha il coraggio dei proprio pensieri non è degno neanche di respirare.

Un vincente trova una strada. Un perdente trova sempre una scusa.

Mi chiedo perché mi sia venuto in mente ciò.

In ogni caso è proprio vero.

Ne ho incontrata di gente a cui si leggeva palesemente negli occhi che mancava di coraggio. Soprattutto tra le fila del nemico.

Nelle discussioni di piazza.

Nei litigi di taverna.

Se solo potessi leggere nel pensiero, sono sicura che ne avrei la conferma.

Lascio cadere la foglia, lui cavalca accanto a me, con la coda dell’occhio mi accorgo che mi sta guardando, immagino stia pensando che io sia pazza.

Un’altra foglia finisce sul mio viso…Sempre con la coda dell’occhio lo vedo sorridere, mi volto per sorridergli a mia volta, incontro il suo sguardo, arrossisco ancora come una ragazzina, torno ad osservare la foglia che ho appena tolto dal mio viso…è rossa…

Rosso… di rabbia…testardaggine….vendetta…

Rosso di passione…per il desiderio…

Il mio costante desiderio di te, Vita mia.

Verso Amsterdam…Sentiero d’autunnoultima modifica: 2011-03-17T17:08:03+01:00da stillfreeldb
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