La storia di Ginevra, sessantunesima parte: Gemelli (Liam)

Decidere di partire su due piedi alla ricerca di una sorella che non aveva mai visto e che non sapeva neanche troppo bene dove fosse finita, comportava una miriade di difficoltà di diverse entità. Una domanda che si era posto già dal principio: sarebbe riuscito a riconoscerla? Ma non si era mai preoccupato realmente di tale rischio. L’avrebbe riconosciuta di certo, dai tratti, dai colori. Ma davvero non avrebbe mai immaginato di riconoscere nel viso di quella ragazza la sua famiglia.

La osservò da capo a piedi. A parte quei tratti che tanto chiaramente erano appartenuti a Boudica, non c’era altro della contadina che era stata la loro madre.

Boudica, pur avendo un fisico nettamente diverso da quello delle altre donne italiche, era stata decisamente meno robusta di quanto fosse la figlia. Facile era immaginare quale fosse il motivo, vedendo la spada che portava al fianco ed arco e faretra che teneva a tracolla. Suggerivano uno stile di vita nettamente diverso.

Liam aveva immaginato sua sorella in mille modi da quando aveva scoperto la sua esistenza, ma doveva ammettere che non aveva mai pensato che potesse avere quell’aspetto.

Non che potesse definire come si sentiva in quel momento. Tutto ciò che aveva pensato di poter provare una volta trovata sua sorella, era completamente oscurato dalla sorpresa di vedersela di fronte nell’ultimo posto in cui avrebbe pensato di trovarla.

Pensava che quando l’avrebbe incontrata avrebbe saputo bene cosa dire… purtroppo era stato colto completamente di sorpresa. Che ci faceva lì?

Ma… io… credevo… credevo che fossi andata via da Genova… che stessi andando verso sud

La storia di Ginevra, sessantunesima parte: Gemelli (Liam)ultima modifica: 2011-04-16T00:39:38+02:00da stillfreeldb
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